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Accademia Kremmerziana Napoletana
http://www.accademiakremmerziana.it
Il giardino dei melograni
AVVISO AL CANDIDO LETTORE
In questa sezione del sito saranno presentate immagini di luoghi particolari ove si avverte l’impronta del mistero, di icone, di sculture, di pietre che parlano a chi sa ascoltare il linguaggio degli uccelli, ma anche saranno offerte alla lettura poesie, parole, apoftegmi cose mirabili che sanno raggiungere il cuore di chi è pronto a ricevere.
Saranno presentate immagini di luoghi immaginari, di persone e di cose immaginarie, di storie immaginarie di avventure e viaggi immaginari…ma chi dice poi che la realtà non supera la fantasia? E allora anche quell’immaginario e fantastico mondo può ritornare alla mente e insegnare a vivere la realtà dell’oggi.
Ciò che verrà presentato in questa sezione del sito pertanto ha soltanto ed esclusivamente valore simbolico, ma ha anche uno scopo didattico quello di far pensare, di stimolare l’immaginazione del lettore.
In qualche occasione sarà opportuno interpretare alla lettera ciò che si legge o si vede; altre volte occorrerà valutare per analogia e altre volte ancora infine, consigliamo al candido lettore, di pensare per anagogia. La vita è un sogno e in esso non esiste più spazio né tempo e la dimensione dell’essere diventa un’altra realtà da scoprire. E allora torneranno alla mente le immagini, gli scritti e i suoni di un tempo, visti, letti e ascoltati ieri un anno o forse mille anni fa in un’altra vita che ancora esiste dentro.
Ma dei tre livelli di interpretazione quale sarà quello giusto e che farà vedere e sentire la presenza dell’anima?
Allora proponiamo allo studioso kremmerziano di imparare a parlare per metafore e iniziare a vedere il mondo attraverso altri occhi in cui l’immaginario e la attenta valutazione degli accadimenti possono aiutarlo nella corretta interpretazione della filosofia ermetica.
Napoli, 25 Gennaio 2009
RoMa
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AFORISMI
Tra la teologia e la scienza esiste una Terra di Nessuno, esposta agli attacchi di entrambe le parti: questa Terra di Nessuno è la filosofia. Quasi tutte le questioni di maggior interesse per le menti speculative sono tali che la scienza non può rispondervi, e le fiduciose risposte dei teologi non sembrano più tanto convincenti come nei secoli passati.
(Bertrand Russell)
Nello scrivere la persona io, esplicita o implicita, si frammenta in figure diverse, in un io che sta scrivendo e in un io che è scritto, in un io empirico che sta alle spalle dell’io che sta scrivendo e in un io mitico che fa da modello all’io che è scritto. L’io dell’autore nello scrivere si dissolve: la cosiddetta “personalità dello scrittore” è interna all’atto dello scrivere, è un prodotto e un modo della scrittura.
(Italo Calvino, Einaudi 1980)

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OLTRE
Vai oltre il tempo
Oltre lo spazio
Ciò che hai visto
Vissuto fino ad oggi
Non ti soddisfa più!
Esiste un luogo
Senza tempo senza spazio
Dove trovare il fratello?
Il cerchio è senza inizio.
(anonimo)

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Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfascia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(da Primo Levi, Se questo è un uomo, Einaudi 1958)
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Proponiamo alla lettura del candido lettore alcune immagini tratte dalle cose mirabili esistenti nella Cappella San Severo in Napoli, ove il Principe di Sangro trascorse gran parte della sua vita a studiare l’alchimia.
In particolare vorremmo che l’immaginazione e la fantasia stimolassero il lettore a ben interpretare le due immagini marmoree che qui presentiamo: il volto del Cristo Velato e il Disinganno. Se la vita è anche un sognare e in tale condizione si rinnova la vita, allora il nostro lettore potrà ritrovare il proprio sé nelle immagini della propria mente che non hanno più né tempo né spazio.
Le immagini, le cifre, i numeri diventano soltanto simboli per risvegliare i ricordi di vite passate e trovare la forza per comprendere e vivere la realtà di oggi.

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Qualche attento lettore apprezzerà alcuni scritti che presentiamo tratti dal volume edito in Francoforte nel 1607 dal filosofo e medico Martino Rolando PROGYMNASMATA ALCHEMIAE sive PROBLEMATA CHYMICA, nonaginta & una questionibus delucidata: cum lapidis philosophici vera conficiendi ratione.
La 65a questione che l’A. ci presenta pone il problema se la pietra dei filosofi può essere tratta dal mercurio volgare; noi non possiamo addentrarci in una discussione così delicata che ancora oggi trova molti studiosi discordi sull’argomento e su cui si sono accese polemiche a non finire in passato; ancora oggi la questione lascia molti dubbi sulla corretta interpretazione della procedura, ma l’A. afferma che non è possibile procedere senza prima ridurre l’oro e l’argento alla materia prima che viene chiamata zolfo e argento vivo e che non sono quelli volgari, ma sono ottenuti con l’arte e la perfezione dei metalli.
A questo punto però noi lasciamo all’attenta valutazione e immaginazione di chi legge di dirimere la scottante questione.
Se qualche attento e candido lettore potrà cimentarsi nel laboratorio e potrà trovare facile mettere in pratica il IX rimedio che il Ph. et M. Martino Rolando ci propone alla pagina 250 per la cura dei disturbi digestivi, quante difficoltà troverà se vorrà cercare di elaborare in laboratorio la X medela proposta per la cura dell’epilessia?
Ma noi confidiamo che la calma e la pazienza, indispensabili nella pratica dei fornelli e di laboratorio, possano far trovare la giusta soluzione.
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